Scoperta dalla Finanza associazione che impiegava 2215 docenti d’inglese in nero o irregolari

Da dx: Isabella Rossellini, Lina Wertmüller e Maria Zulima Job, figlia di Lina Wertmüller ed Enrico Job

Scoperta dalla Finanza associazione che impiegava 2215 docenti d'inglese in nero o irregolari

Si è conclusa con la denuncia, penale e amministrativa, dei due presidenti: una verifica fiscale eseguita dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Imperia, nei confronti dell'Acle (Associazione culturale Linguistica Educational), associazione culturale linguistica, no profit, per l'insegnamento dell'inglese, con sede a Sanremo, che in realtà operava come società a scopo di lucro, impiegando complessivamente 2.215 lavoratori in nero o irregolari, tutti docenti.

Nel dettaglio: 1.800 sono risultati i lavoratori completamente in nero; 415 le posizioni lavorative irregolari da parte di docenti assunti con contratti a progetto, ma che in realtà erano soggetti al regime del lavoro subordinato. La mente era un professore di inglese, di 55 anni, E.S., originario di Napoli; l’altro presidente è una donna di 40 anni, abitante a Sanremo. Ai due presidenti dell’associazione le fiamme gialle hanno contestato una violazione amministrativa dell’articolo 4 del dlgs 74/2000 (infedele dichiarazione) e dell’articolo 22 del dlgs 286/1998 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione.

E, infatti, risultato l’impiego di 1.282 lavoratori extracomunitari – docenti di madre lingua inglese, soprattutto statunitensi e australiani – che insegnavano nei campus italiani, sprovvisti di permesso di soggiorno, muniti di semplice visto turistico. I finanzieri hanno stimato complessivamente in 12 milioni, dal 2008 al 2012, i ricavi sottratti al fisco. Circa 9.000 gli studenti che ogni anno partecipavano ai campus, soprattutto estivi, organizzati in tutta Italia: dalla Puglia al Trentino. Ciascun studente pagava dai 200 ai 400 euro a campus, a seconda della sua durata.

Ciascun insegnante percepiva tra gli 800 e i 900 euro. Tolte le irregolarità fiscali, all'associazione viene riconisciuto un metodo di insegnamento di grande successo. Tutti i lavoratori sono stati segnalati alla Direzione Territoriale del Lavoro e i soggetti extracomunitari potrebbero essere passibili di sanzione amministrativa per aver lavorato col visto turistico in Italia. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Sanremo, Roberto Cavallone.

I particolari dell’operazione sono stati illustrati questa mattina, presso la sede della gdf di Imperia, in piazza del Amicis, dal comandante provinciale della Guardia di Finanza: Rosario Amato; alla presenza del tenente-colonnello Sandro Santioni, comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Provincia di Imperia e del tenente Luigi Falce, comandante della sezione Tutela Finanza.

L’indagine è coordinata dal procuratore di Sanremo Roberto Cavallone.

Il servizio, avente quale obiettivo principale il controllo sull’osservanza della normativa fiscale e sul lavoro, e’ il frutto di specifica attività che il Corpo da sempre svolge nell’interesse collettivo e che, attraverso un approccio trasversale, è volta a colpire tutte le manifestazioni di illegalità connesse a fenomeni quali l’evasione fiscale, l’evasione contributiva e lo sfruttamento della immigrazione clandestina.

Le attività ispettive hanno permesso di constatare che la predetta associazione, che si occupa dell’insegnamento dell’inglese attraverso interventi didattici nelle scuole, si avvaleva prevalentemente dell’opera di docenti madre lingua “reclutati” all’estero che di fatto, pur impossibilitati a farlo perché privi di idoneo permesso di soggiorno, prestavano a tutti gli effetti attività retribuita e subordinata.

In sostanza la società, camuffata da associazione di volontariato, impiegava falsi volontari, regolarmente retribuiti, senza alcun contratto d’impiego nei confronti dei quali elargiva emolumenti completamente in “nero”.

I docenti extracomunitari venivano reclutati attraverso inserzioni sui siti web dell’Associazione Culturale, la quale, attraverso una vera e propria selezione dei singoli curriculum-vitae e books fotografici, individuava i profili consoni alle proprie esigenze. Dopo, quindi, una scrematura avvenuta attraverso una “orientation” via web, l’associazione selezionava i docenti che, una volta contattati, venivano invitati a Sanremo per essere definitivamente “formati” ad intraprendere, su tutto il territorio nazionale, l’attività di insegnamento della lingua inglese.

L’attività di servizio esperita dai finanzieri ha evidenziato ripetute inadempienze alla normativa lavoristica con conseguente segnalazione alla Direzione Territoriale del Lavoro di violazioni le cui sanzioni amministrative ammontano da un minimo di circa 6 milioni di Euro fino ad un massimo di oltre 14 milioni di Euro. Sono state riscontrate anche violazioni alla normativa di cui al “Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione”, per le quali sono previsti la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa di 5000 euro per ogni cittadino extracomunitario impiegato, per un ammontare complessivo fino a 6 milioni e mezzo di Euro.

Le operazioni di verifica, hanno inoltre permesso di ricostruire gli incassi dell’associazione che dal 2008 ad oggi, non ha mai adempiuto correttamente ai previsti obblighi fiscali, con conseguente omessa contabilizzazione di ricavi per circa 12 milioni di Euro e la denuncia all’Autorità Giudiziaria dei due presidenti dell’associazione culturale anche per la violazione dell’art. 4 del D.Lgs 74/2000 (infedele dichiarazione). Per tale specifica ipotesi di reato è stata proposta alla Procura della Repubblica di Sanremo la misura del sequestro preventivo per equivalente finalizzato alla confisca.

Sono state inoltre constatate l’omessa effettuazione e l’omesso versamento di ritenute alla fonte, a titolo di acconto, quale sostituto d’imposta, per una somma di circa 600.000 euro nonché l’omessa dichiarazione, ai fini IRAP, di una maggiore base imponibile pari a 2.350.000 euro.

http://www.riviera24.it, 11.04.2013

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