RUSSOFOBIA E CENSURA A D’ORSI: VEDO E RILANCIO!
Non solo solidarietà all’amico e collega giornalista
L’unione delle nazioni europee – ricordava Schuman il 9 maggio del 1950 – esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania, ebbene oggi dobbiamo tutti esigere l’eliminazione del contrasto tra i Paesi europei – artatamente soggiogati e mentalmente colonizzati dall’Anglosfera – e la Russia.
Caro Angelo, ho subito ripreso sul mio sito il tuo allarmante comunicato dell’8 novembre per la censura della tua conferenza “Russofobia, russofilia, verità” prevista a Torino nei locali del Polo del ‘900 ed annullata “Manu Picierni”: Pina Picierno, altresì vicepresidente del Parlamento dell’Unione europea “ha chiesto anzi ingiunto al sindaco di Torino di far annullare l’evento”.
Ora so che ti aspetti sei cose:
- che la ministra dell’Università si schieri al suo fianco e gli faccia tenere la conferenza;
- che il sindaco di Torino dichiari di non essere intervenuto per bloccare la conferenza;
- le scuse dell’ANPPIA torinese (sezione locale dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) e ente organizzatore della conferenza;
- le scuse della presidenza e della direzione del Polo del ‘900;
- la sconfessione della Picierno da parte della segretaria del PD;
- un gesto di solidarietà dal mondo accademico e intellettuale, almeno cittadino.
Come anche tu temi, probabilmente “nessuno di questi atti avverrà” ma, intanto, mi felicito per essere riuscito, comunque, a mantenere l’appuntamento di Torino il 12 novembre seppure in luogo diverso.
Ti confesso che anch’io, da tempo, sono preoccupato della piega da “tappabocca” e guerrafondaia di questa brutta Unione europea, i cui Stati componenti sono talmente sottomessi alla NATO (alter ego degli Stati Uniti d’America) da far passare in second’ordine gl’interessi dei loro stessi popoli.
Eppure è nota la protervia di quel Paese che, pur nella sua abbastanza recente storia, ha invaso, combattuto conflitti o esercitato un controllo in 190 su 193 stati membri delle Nazioni Unite.
È noto che con l’Operazione CCF – l’ho ricordata giusto qualche giorno fa su Russia News – la CIA ha condotto una guerra psicologica nel continente europeo tesa a sovrapporre imperialisticamente la cultura americana e la lingua inglese (ricorderai certamente il mio apposito scritto sul numero 12 – addirittura del 2013 – del tuo Historia Magistra, anche sponsor della conferenza) a quelle di tutti i popoli europei.
Guerra psicologica che Washington dichiarò vinta già nel 1967 perché ormai “Il soggetto opera ormai nella direzione richiesta per motivi che ritiene essere propri”.

È in atto un disegno geopolitico statunitense finale che vuole farci condurre una guerra fratricida tra europei.
È Trump, non Putin, che ci vessa in ogni modo con dazi inammissibili, attentando ai territori europei sostenendo che “in un modo o nell’altro” ci prenderà la Groenlandia: la più grande isola del mondo.
È Trump, non Putin, che sta conducendo un doppio gioco con Rutte-NATO/Gran Bretagna, per usarci come testa d’ariete contro la Russia facendosi comprare le armi da noi fessi europei i quali, però, più che degli F35 dovrebbero comprare i Sukhoi Su-57 per difendere “in un modo o nell’altro” la propria Groenlandia.
È sempre Trump che fa il marpione con Putin con la “scusa” dell’Ucraina, per fare affari con le materie prime russe mentre obbliga noi a comprarle da lui. Ben sapendo, come lo sanno tutti nell’Unione europea, che l’Ucraina è stata dichiarata corrotta e in mano agli oligarchi ucraini già a fine 2021 dalla Corte dei Conti dell’Unione europea in ben 80 pagine sostenendo, la Corte, che già i 10 miliardi di Euro dati fino ad allora dalla Commissione erano stati mal impiegati: la follia è stata, ed è, che i Capi di Stati e di Governo dell’Ue ne hanno continuati a dare di miliardi di Euro a quel paese corrotto e in mano agli oligarchi, e vogliono continuare a farlo.

E allora, caro Angelo, spero converrai con me che è ora scossa per andare a dire la verità alle istituzioni europee, non solo sulla russofobia ma anche sull’eurocidio che, sulle menzogne, stano perpetrando portandoci in guerra contro un popolo, quello russo, nostro fratello, tra i più importanti d’Europa.
Penso, considerato anche il fatto che Pina Picierno è vicepresidente del Parlamento europeo, che potremmo cominciare a farlo con una manifestazione pubblica proprio davanti all’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia, in Via IV Novembre, dove peraltro c’è anche la Rappresentanza della Commissione europea in Italia.
Che ne dici?
Nell’attesa di un tuo, auspico, positivo riscontro, ti segnalo due importanti documentari sulla russofobia realizzati da RT (ancora censurata in Europa) che ho provveduto qualche mese fa a rendere più facilmente fruibili e noti attraverso Youtube.
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Sono in tutto circa un’ora e mezza di girato che possono essere utili non solo a te per la conferenza di mercoledì ma, anche, ai tanti amici e colleghi che ti seguono e ti stimano:
il primo, Russicidio: la Guerra culturale alla Russia, è con i sottotitoli in italiano da attivare, mentre l’altro, Russofobia: storia di un odio, era già fornito da RT doppiato in italiano, seppure in qualche punto la traduzione è inadeguata avendo, ad esempio, tradotto con “polipo” un termine che avrebbe dovuto essere tradotto con “piovra”.
Saluti fraterni,
Kadmo Giorgio Pagano
Articolo pubblicato anche da Russia News col titolo RUSSOFOBIA E CENSURA AD ANGELO D’ORSI


