Politica: Secessione di Bossi e collaborazionismo di Berlusconi di pari passo nella distruzione del Paese

“La secessione di Bossi e il collaborazionismo di Berlusconi procedono di pari passo nella distruzione del Paese”. Lo dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione radicale “Esperanto”.

“Se la mia patria è la mia lingua, come ricordava Camus, la svendita del nostro patrimonio identitario, linguistico e culturale operato dal Pdl è l’altra faccia della medaglia delle malcelate operazioni separatiste della Lega. Non è un caso che il premier costringa gli italiani a imparare a menadito la lingua degli americani per poter insegnare qualsiasi materia, con l’unico fine di portare al loro mercato 60 milioni di italiani; che oggi stia bombardando lo stesso dittatore a cui baciava le mani prima che Obama schioccasse le dita, così come appoggiava servilmente Bush nella guerra in Iraq; che stia svendendo le nostre coste, che suonasse la cetra mentre crollava Pompei: né è un caso la disintegrazione del nostro patrimonio linguistico all’estero, cui ha tagliato i fondi per oltre il 50%, mentre in Veneto si stanziano centinaia di migliaia di euro per il dialetto”, prosegue Pagano.

“Il problema è che il risultato di queste operazioni non è neanche l’improbabile secessione, ma lo smembramento culturale e identitario unito alla marginalizzazione politica dell’Italia nel mondo. Il collaborazionismo smodato alla colonizzazione linguistica anglofona, infatti, unito alla devitalizzazione generale del patrimonio italiano, non può che abbattersi su tutte le minoranze con risultati sempre peggiori: avverto la base secessionista che con questa politica ciò che il popolo otterrà, al di là delle balle sui ministeri a Monza, sarà solo una crescente crisi d’identità al Nord come al Sud, come infatti sta avvenendo sotto gli occhi di tutti, finché nessuno potrà più dirsi né italiano né tantomeno padano”, conclude Pagano.

Roma, 21 giugno 2011

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