Notizie: Addio Presidente!

31 marzo 1998, delegati dell'ERA alla Conferenza Unesco di Stoccolma, guidati dal Presidente Solari (a sx) , hanno consegnato ufficialmente durante una breve cerimonia al Direttore Generale Federico Mayor (a dx), le oltre 5.000 firme raccolte in 29 Paesi del mondo sull’Appello esperantista.

Esprimiamo il nostro cordoglio per la recente scomparsa di Leo Solari, Presidente dell’ERA dal 1996: fino al 2004 Presidente ordinario e dal 2005 ad oggi Presidente d’Onore.

Membro attivo della resistenza antifascista con il “Movimento di unità proletaria” e promotore della ricostruzione della Federazione giovanile socialista, di cui divenne segretario nazionale dopo la “liberazione”.
Tra i suoi impegni per i diritti umani e civili, oltre alla battaglia per i diritti linguistici, bisogna ricordare che Solari è stato uno dei primi in Italia ad avviare una campagna per la difesa dell’ambiente e, in particolare, a delineare la tematica di uno sviluppo economico sostenibile. Da non dimenticare, inoltre le campagne per l’aborto, contro il proibizionismo nel campo della droga e per l’eutanasia.
Nell’articolo intitolato “Il brusio delle lingue”, Gazzetta Politica, 30 aprile 2004, riguardo all’esperanto come alternativa all’inglese nella comunicazione linguistica in europa, Solari scrive: “[…] una simile soluzione, diversamente da quanto avverrebbe con l’egemonia della lingua di uno dei paesi membri, porrebbe tutti i cittadini su un piano di parità per quanto riguarda la lingua ausiliare. Si tratta di un’ipotesi utopica? Probabilmente sì. Ma anche l’unità europea è stata nel passato un utopia.”

Nella foto Leo Solari nel 1998 a Stoccolma consegna al Direttore Generale dell’Unesco Federico Mayor le oltre 5.000 firme in calce ad una appello esperantista.

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