La Camera dei Nobili ed Alti prelati (in inglese: House of Lords), chiamata anche Camera dei pari, è, insieme alla Camera dei comuni, una delle due assemblee parlamentari che costituiscono il Parlamento del Regno Unito, del quale rappresenta la camera alta. Il nome completo e formale della Camera dei Lord è
The Right Honourable the Lords Spiritual and Temporal of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland in Parliament assembled, ovvero Gli Onorevoli Signori Spirituali (i prelati) e Temporali (i nobili) del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord riuniti in Parlamento.
In passato l’appartenenza alla Camera dei lord era per tutti i membri (i pari) un diritto ereditario. In seguito sono state approvate numerose riforme, come il Life Peerages Act 1958 e l’House of Lords Act 1999, in forza delle quali il numero dei membri ereditari è stato ridotto notevolmente.
A differenza della Camera dei comuni, il numero dei membri della Camera dei lord non è fisso; il 14 febbraio 2022 era composta da 767 eligible members (membri idonei, che possono partecipare alle sedute). Dei membri idonei, 655 sono membri a vita (il cui titolo non passerà ai figli), 87 sono membri ereditari e 25 sono Lord spirituali: I lord spirituali del Regno Unito, detti anche “pari spirituali”, sono 26 vescovi anglicani della legittima Chiesa d’Inghilterra che sono anche membri della Camera dei lord, insieme ai lord temporali.
La Chiesa di Scozia, che è presbiteriana, non è rappresentata dai pari spirituali.
Le chiese anglicane del Galles e dell’Irlanda del Nord non sono più chiese legalmente riconosciute e perciò nessuna delle due è rappresentata nella Camera dei lord. La Chiesa d’Inghilterra comprende 44 diocesi, ognuna delle quali è guidata da un vescovo. I vescovi diocesani di Canterbury e York sono anche arcivescovi e pertanto hanno anche il controllo delle loro rispettive province. Gli occupanti delle cinque “grandi sedi” di Canterbury, York, Londra, Durham e Winchester sono sempre inclusi nei pari spirituali e pertanto sono lord del parlamento. Il vescovo di Sodor e Man e quello di Gibilterra non siedono mai nella Camera dei lord, indipendentemente dalla loro anzianità poiché le loro diocesi si trovano al di fuori della Gran Bretagna. Il primo, tuttavia, siede nel Consiglio legislativo dell’isola di Man ex officio. Dei rimanenti 37 vescovi, i 21 più anziani siedono nella Camera dei lord. L’anzianità è determinata dalla totale lunghezza dell’incarico come vescovo diocesano inglese (cioè essa non viene persa con il trasferimento presso un’altra sede).
Teoricamente il potere di eleggere vescovi e arcivescovi spetta al collegio dei canonici della cattedrale diocesana. In pratica, tuttavia, la scelta dei vescovi e degli arcivescovi viene fatta prima delle elezioni. Il primo ministro sceglie tra una serie di candidati proposti dalla Regale commissione per le nomine, poi il sovrano prescrive al collegio dei canonici di eleggere la persona nominata come vescovo o arcivescovo.
La Camera dei lord, così come la Camera dei comuni, si riunisce nel Palazzo di Westminster ma, ora, un po’ di storiografia:
Il parlamento attuale del Regno Unito deriva dal parlamento d’Inghilterra, istituito nel 1215.
Il parlamento d’Inghilterra derivava a sua volta dal consiglio reale dell’epoca medievale, composto da ecclesiastici, nobili e rappresentanti delle contee. Viene considerato come primo Parlamento formale il cosiddetto “Model Parliament” di Edoardo I tenutosi nel 1295, che comprendeva arcivescovi, vescovi, abati, conti, baroni e rappresentanti delle contee. Nel tempo il potere del Parlamento crebbe lentamente e in maniera non lineare. Ad esempio, durante l’epoca di Edoardo II (1307–1327) la nobiltà era molto potente, la corona debole e i rappresentanti delle contee praticamente non considerati.
Il riconoscimento formale dell’autorità del Parlamento risale al 1322, quando venne promulgato uno statuto autoritario. Durante il regno di Edoardo III si ebbe la separazione in due camere: la Camera dei comuni, composta dai rappresentanti delle contee, e la Camera dei lord, composta da ecclesiastici e nobili. Il potere di quest’ultima camera fu per lungo tempo molto più forte di quello dell’altra camera a causa della maggiore influenza dell’aristocrazia e degli alti prelati.
Il potere della nobiltà subì un calo durante le guerre civili del tardo XV secolo, meglio note con il nome complessivo di Guerra delle due rose. Gran parte della nobiltà fu uccisa sui campi di battaglia oppure giustiziata per aver partecipato agli scontri; molti possedimenti (e titoli) nobiliari entrarono nei possedimenti della corona. Nel contempo si assistette al declino del sistema feudale e degli eserciti controllati dai baroni. Enrico VII (1485-1509) ristabilì con fermezza la supremazia della corona, che raggiunse l’apice durante il regno di Enrico VIII (1509-1547) e si mantenne durante tutta l’epoca Tudor.
La Camera dei lord continuò a essere più influente di quella dei comuni ma il potere di quest’ultima crebbe lentamente fino alla metà del XVII secolo, quando i conflitti tra sovrano e parlamento (fondamentalmente la Camera dei comuni) portarono alla guerra civile (1641-1651). Nel 1649, dopo la sconfitta e l’esecuzione di Carlo I d’Inghilterra, fu dichiarata la repubblica, chiamata Commonwealth of England e di fatto completamente guidata da Oliver Cromwell, che aveva il titolo di Lord Protector of England. La Camera dei lord venne ridotta a un’entità priva di potere: il paese era guidato da Cromwell e dai Comuni. Il 19 marzo 1649 la Camera dei lord venne infine abolita con la motivazione che «i Comuni ritengono, da una lunga esperienza, che la Camera dei lord è inutile e pericolosa per il popolo d’Inghilterra». La Camera dei lord non si riunì più fino al 1660 quando, in seguito alla Dichiarazione di Breda, venne restaurata la monarchia.






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