«La sovranità europea non nasce dalla bomba»
Macron ha ragione su un punto: l’Europa non può lasciare che siano altri a ridisegnare la propria architettura di sicurezza.
Ma se l’autonomia europea viene pensata principalmente in termini di deterrenza nucleare, il passo resta incompiuto.
L’Unione europea ha un Trattato di partenariato e cooperazione con la Russia, firmato nel 1997, composto da 112 articoli. È giuridicamente esistente, politicamente disatteso.
Un’Europa che parla di sicurezza autonoma ma lascia agli Stati Uniti la gestione dei negoziati tra Russia e Ucraina non esercita sovranità: la delega.
La sicurezza europea non si costruisce sostituendo un ombrello con un altro, né coordinando arsenali nazionali.
Si costruisce assumendo la responsabilità politica del proprio spazio geografico, delle proprie relazioni e della propria diplomazia.
La vera architettura di sicurezza europea non è solo nucleare.
È politica, diplomatica, civile e militare insieme.
È transarmo: integrazione tra deterrenza, difesa territoriale, resilienza civile e autonomia decisionale.
Solo così l’Europa potrà parlare con la Russia non come campo di battaglia, ma come soggetto storico.
Kadmo






