Un libro su “tutto quello che avreste voluto sapere (ma non avete mai osato chiedere) sul più elegante dei modi verbali” | ||
ROMA (20 settembre) – Il congiuntivo è diventato un simbolo, è stato eletto a ultima estrema barriera contro il degrado della nostra lingua. Su Facebook c'è la comunity “Lottiamo contro la scomparsa del congiuntivo”, che ha quasi centomila aderenti. Da ogni parte, mentre la lingua scritta e quella parlata si appiattiscono per ben altri motivi, si levano strali contro un eventuale congiuntivo sbagliato, percepito come il più grave degli errori e su cui sono pronti a intervenire censori e lodatori del bel tempo andato. Insomma, il congiuntivo sta morendo se non è già morto, e allora: Viva il congiuntivo, che è poi anche il titolo di un libro appena uscito, firmato da Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, una linguista e uno storico della lingua (Sperling & Kupfer, pp. 168 – 15,00 euro): «Tutto quello che avreste voluto sapere (ma non avete mai osato chiedere) sul più elegante dei modi verbali». In copertina Totò che esclama: «Ma mi facci il piacere!». |