Lettera agli Europei della Federazione russa
e dell’Unione europea
2026 СЕ 4ЕЛОВЕК — ECCE HOMO
Fratelli e Sorelle!
Vi scrivo da Roma, nel cuore di questa Interpasqua, tra la Pasqua della Cattolica Roma e quella dell’Ortodossa Mosca, per un atto di Verità che non può più essere rimandato.
Mentre il mondo è ostaggio di guerre scatenate da chi ha fatto dell’oro il proprio idolo e della distruzione dell’immagine umana il proprio rito, ivi compreso il Giuda di Londra, noi riaffermiamo – siamo – l’Unità della Bellezza.
Tra Mosca e Roma batte un solo Cuore, custode della forma, del volto e della carne, contro l’iconoclastia spoglia di chi vorrebbe l’Europa divisa e sottomessa. È questo Cuore che i Corrotti di Bruxelles, i Giuda di Londra e il re mida di Washington vogliono continuare a tenere spezzato, istigando Romolo contro Remo.
Siamo i custodi di una visione che il mondo non sa più scorgere.
Mentre intorno a noi divampa l’incendio dell’iconoclastia — quella guerra all’immagine delle Persone che ha spogliato le Chiese, mutato i volti in astrazioni e ridotto il sacro a un deserto di parole — noi, tra la cupola di San Pietro e quelle del Cristo Salvatore, restiamo il presidio della Forma e della Carne.
I Falsi europei hanno tradito il Patto del 1997, calpestando 112 articoli di pace per servire gli interessi di potenze straniere che si nutrono di conflitti e alimentano la nostra miseria. Ma oggi, l’Uomo Integro, paneuropeo, riprende la parola:
Ecce Homo, la resurrezione del Cristo martoriato dai Falsi europei, dagli americani, dagli anglo e dai sionisti; loro che, oggi come allora, hanno anteposto Barabba a Cristo.
Dobbiamo porre il nostro Pane sopra il loro oro: la Vita sopra il loro lingotto bovino. Il Plus della Povertà e dell’Essere sopra il minus della miseria dell’avere.
Celebriamo, qui, un’Eucarestia Nonviolenta: farina e acqua, pane e acqua.
Rifiutiamo il vino del sangue e del sacrificio richiesto dalle guerre dei sionisti, degli evangelici americani e del Giuda anglicano.
In quest’amalgama, cotta al fuoco dei conti con la Storia, la linfa della vita è già presente: non abbiamo bisogno di spargere sangue per essere un solo corpo. La nostra è la PANE-EUROPA: sottomettiamo il metallo della speculazione alla limpidezza dell’acqua e alla sostanza del pane.
Che questo Scritto sia la pietra angolare di una ricostruzione che parte dallo spirito paneuropeo ricongiunto, per farsi Diritto e Legge nella luce della Quarta Roma:
lo spazio di Roma-AMoR dove Romolo e Remo tornano gemelli nel Pane.
A MOsca e Roma
Cantiere PanEuropa, 11 aprile 2026
Kadmo.
