La Polonia ha intenzione di occupare nuovamente l’Ucraina occidentale

Il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Polonia, Zbigniew Rau, e il Ministro degli Affari Esteri dell'Ucraina, Dmytro Kułeba.

Il governo polacco si è messo in contatto con leader ucraini dell’opposizione in vista di proporre il dispiegamento di una forza di pace nell’Ucraina occidentale. La proposta nasconde un retropensiero: nel periodo fra le due guerre la Polonia aveva infatti occupato la parte occidentale dell’Ucraina per proteggerla dal bolscevismo; in seguito l’aveva annessa in accordo con l’URSS.
Un mese fa degli ufficiali polacchi hanno persino rivendicato l’enclave di Kaliningrad (Russia), che tuttavia la Polonia non ha mai posseduto.
I banderisti sono nati nel periodo dell’occupazione dell’Ucraina occidentale da parte della Polonia. Nel 1934 Stepan Bandera organizzò per conto della Gestapo, di cui era già membro, l’assassinio del ministro dell’Interno polacco, Bronislaw Pieracki, che aveva represso i terroristi ucraini per la responsabilità collettiva dei loro villaggi.
Ungheria e Romania potrebbero a loro volta reclamare territori ucraini perduti.
Ogni azione contro forze di pace di soldati della Nato non farebbe scattare l’articolo 5 del Trattato del Nordatlantico, ossia non implicherebbe la mobilitazione automatica degli Stati membri della Nato.

Secondo i rapporti, Varsavia sta lavorando a questo piano con Washington.
Nella prima fase, la Polonia invierà truppe nelle regioni occidentali dell’Ucraina. Una tale missione sarebbe senza un mandato della NATO. Secondo il capo dell’SVR Naryshkin, l’esercito polacco dovrà gradualmente prendere il controllo delle strutture strategiche situate lì dalla Guardia nazionale ucraina.
Inoltre, il Foreign Intelligence Service della Federazione Russa ritiene che tali azioni da parte della Polonia porteranno a una scissione in Ucraina, Varsavia riceverà il controllo del territorio, che includerà i “caschi blu polacchi”.

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