L’ERA IN PRIMA LINEA ALLA MARCIA PER GLI STATI GENERALI DELLA LINGUA FRANCESE E LA DIVERSITA’ LINGUISTICA.

Parigi, 18 Giugno 2011
Nella ricorrenza dell’Appello a tutti i francesi con il quale il Generale De Gaulle diede vita alla resistenza contro l’occupazione nazista ed il neo-nato regime collaborazionista di Vichy, l’Avenir de Langue Française ed altre associazioni di promozione della lingua francese hanno organizzato a Parigi una manifestazione per chiedere ai Governi della francofonia di convocare i primi Stati Generali della lingua francese e di difendere la diversità linguistica.
La manifestazione, a cui hanno partecipato oltre un migliaio di persone di vari paesi, tra i quali alcuni parlamentari come l’ex Ministro dell’Interno Jean Pierre Chevenement, è partita dal Panthéon, luogo simbolo dove sono sepolti i grandi della Francia, come proprio Jean Moulin, l’amico fraterno di De Gaulle ed instancabile organizzatore della resistenza francese, barbaramente torturato ed ucciso dai nazisti.
Il Tesoriere dell’ERA ONLUS, Lapo Orlandi, nel suo intervento che ha chiuso la fase degli interventi dal palco e dato via alla marcia, ha rivendicato per tutti i presenti proprio l’eredità di Jean Moulin e della resistenza che “diventa linguistica nel momento in cui anche il fascismo ed il collaborazionismo lo sono”. Ma ha anche ricordato che “chi si batte contro l’occupazione linguistica ha allo stesso tempo la responsabilità di prefigurare la democrazia linguistica che verrà, proprio come fecero Spinelli e Rossi 70 anni fa con il Manifesto di Ventotene, scritto nel confino fascista dove delineavano quell’Europa federale e democratica in cui viviamo pur se largamente inapplicata.
Per questo abbiamo bisogno di una lingua pubblica democratica e non etnica, l’esperanto, per rimettere tutte le lingue su un piano di parità democratica. E’ l’impegno ventennale del Partito Radicale che è stato recentemente ribadito dallo stesso Marco Pannella – che è quasi al suo sessantesimo giorno di sciopero della fame per consentire all’Italia di essere un po’ più democratica ed alle sue carceri più degne di un paese civile – intervenendo all’Assemblea nazionale convocata dall’ERA ONLUS “Per la democrazia linguistica, contro l’occupazione inglese dell’Italia e del mondo” e contro le politiche collaborazioniste di Gelmini e Berlusconi. Ma per fortuna ormai i cittadini italiani cominciano ad averne le tasche piene di certi politici fantoccio, come i francesi si stufarono presto dello Stato fantoccio di Vichy”.

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