I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
FONTE: RaiNews
http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,104617,00.html[addsig]
I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
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La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
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La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
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La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
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La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
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Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
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I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
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Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
FONTE: RaiNews
http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,104617,00.html%5Baddsig%5D
I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
FONTE: RaiNews
http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,104617,00.html%5Baddsig%5D
I cugini d’Oltralpe temono che lingue e culture (francesi prima di tutte) siano spazzate via
Internet, “rivoluzione francese” contro i motori di ricerca anglofoni
Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, chiama i cittadini europei a un ‘contrattacco’ della cultura non-inglese contro quella anglosassone per scongiurare il pericolo ‘di un punto di vista’ esclusivamente americano
I francesi temono che i motori di ricerca Internet, tutti anglofoni, possano spazzare via le lingue e le culture degli altri paesi. Jean-Noel Jeanneney, presidente della Biblioteca Nazionale francese, inorridisce al solo pensiero che i bambini d’Europa (ma, conoscendo l’ossessione dei cugini d’Oltralpe verso le lingue straniere- al punto da adattare al francese, spesso in modo ridicolo, qualunque vocabolo- si suppone che il timore sia per i giovani virgulti nazionali) arrivino a vedere un mondo futuro fatto di libri e ricerche scritti soltanto in inglese.
O peggio: vedranno forse la storia soltanto dal punto di vista americano? Il presidente si è fatto per questo portavoce di quella che definisce una “battaglia per la salvaguardia della diversità culturale”. In un mondo postmoderno, la battaglia è – annuncia il Financial Times – naturalmente contro Internet: i motori di ricerca determinano quello che la generazione di domani sceglierà , imparerà , penserà .
Google ha recentemente annunciato che sarà in grado di proporre milioni di libri in lingua inglese da scaricare; il motore di ricerca numero uno al mondo ha per questo siglato un accordo con le più note Università “anglofone”: Harvard, Stanford, Michigan e Oxford. Per Jeanneney, questo sarà “l’inizio della fine” per il pensiero europeo, destinato a essere seppellito nella polvere di vecchie e inutilizzate librerie. Jeanneney – informa il quotidiano britannico – chiama tutti i cittadini d’Europa a un’azione comune, a un “contrattacco” della cultura non-inglese contro quella anglosassone.
La “Rivoluzione Francese” del terzo millennio – scrive il Financial Times – è dunque contro il monopolio della lingua e l’arma è quella dell’alternativa linguistica e culturale, da usare nel campo di battaglia più virtuale del mondo, Internet. E “Alle armi, cittadini! Per un Internet europeo” è il motto di questa nuova guerra ideologico-culturale.
FONTE: RaiNews
http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,104617,00.html%5Baddsig%5D