Europa, Pagano (Era): i governi degli Stati europei stanno portando avanti l’opera tatcheriana di rafforzamento del mercato anglo americano e indebolimento dell’Unione.
Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto
«Al di là di tutto quello che i vari detrattori o estimatori hanno detto della “Signora di ferro”, fuori questione è il fatto che le politiche tatcheriane erano indirizzate al rafforzamento del mercato anglo-americano e alla parallela e complementare perdita di forza della coesione europea.
Non è, infatti, un mistero l’influenza che gli Stati Uniti da oltre 70 anni esercitano sull’Unione europea e sull’ossatura degli Stati nazionali che ne fanno parte, basti vedere il peso che il ‘voto’ statunitense ha da noi sulla scelta del prossimo inquilino del Colle. L’obiettivo? Semplice, garantirsi il ruolo di potenza egemonica a livello mondiale. Altro dato di fatto è che da sempre la Gran Bretagna funge da ‘porta’ americana sull’Europa e che anche in virtù di questo ruolo questa non si è mai considerata realmente parte dell’Unione e non ha mai collaborato al suo sviluppo, ma, al contrario, ha contribuito a renderla debole sia sotto il profilo politico che economico. Non va dimenticato, infatti, che gli inglesi si sono tenuti la loro moneta e che euro e sterlina sono avversari sul mercato finanziario». Questo il commento del Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto in occasione della scomparsa di Margaret Tatcher.
«Il disegno finale della Tatcher – prosegue Pagano – stanno provvedendo a metterlo in atto i vari governi, fra cui quello italiano, accentuando la colonizzazione linguistica e contribuendo a distruggere la lingua italiana, cemento e al tempo stesso fondamenta del Paese, così come dimostra l’opera scellerata compiuta da Università pubbliche come il Politecnico Leonardo Da Vinci di Milano e la Cà Foscari di Venezia, che stanno sostituendo nell’insegnamento universitario la nostra madre lingua con l’inglese».
«Non si tratta d’altro se non del ‘golpe’ inglese ai danni dell’Europa continentale tutta, citando il titolo del brillante libro di Giovanni Fasanella che ripercorre le tappe della costante pressione britannica per il controllo e lo sfruttamento dell’Italia – prosegue il Segretario dell’Era – al quale si affianca, ora, la sempre più grave piaga del collaborazionismo, strisciante e potentissimo, che puntualmente attraverso l’opera della nostra stessa classe politica, consegna il paese agli statunitensi, quella superpotenza, cioè, che grazie alla sua costante ingerenza riesce a disarticolare l’Europa, l’eurozona e l’euro, sottraendoci risorse, cervelli, ricchezza e potenzialità di sviluppo democratico», conclude Pagano.





