Esclusione dell’italiano e delle altre lingue da parte della Commissione europea

Attuazione Programma SAPARD

Esclusione dell’italiano e delle altre lingue da parte della Commissione europea

“Any communication between the Commission and the Slovak Republic related to this Agreement shall be in English.”

l’art.5, paragrafo 1, degli Accordi Finanziari Pluriennali “SAPARD”

“Le lingue ufficiali e le lingue di lavoro delle istituzioni dell’Unione sono il danese, il finlandese, il francese, il greco, l’inglese, l’italiano, il neerlandese, il portoghese, lo spagnolo, lo svedese ed il tedesco.”

Il Regolamento del Consiglio n. 1, del 15 aprile 1958, Articolo 1

—– Original Message —–

From: Marco Cipriani
To: Giorgio Bronzetti
Sent: Tuesday, April 09, 2002 2:28 PM

Subject: FW: Sig Bronzetti CAB Fischler “Esclusione dell’Italiano e delle altre Lingue – SAPARD”

Egregio Sig. Bronzetti,

In relazione al Suo nuovo messaggio e-mail (8 aprile) relativo all’uso dell’inglese nell’ambito del programma SAPARD, Le comunico quanto segue:

1) Le conclusioni del Consiglio cui Lei fa riferimento, che invitano la Commissione a tenere conto della diversità linguistica nelle sue relazioni con i paesi terzi e i paesi candidati, non sono giuridicamente vincolanti e non fanno parte della legislazione comunitaria.

2) La Commissione ha tenuto conto di queste raccomandazioni del Consiglio compatibilmente con le esigenze di efficienza e i vincoli di bilancio. Infatti, le Convenzioni pluriennali di finanziamento, concluse con ognuno dei Paesi SAPARD, sono redatte anche nella lingua nazionale del Paese interessato (anche se giuridicamente, solo il testo inglese è quello autentico). Inoltre nei Comitati di Sorveglianza SAPARD, istituiti in ognuno dei Paesi beneficiari per il monitoraggio del programma, la lingua di lavoro è la lingua nazionale. Infine le ricordo che, come già accennato nel nostro messaggio precedente, le autorità nazionali incaricate della gestione del programma sono libere di utilizzare qualsiasi lingua considerino appropriata per comunicare con gli agricoltori e gli altri gruppi di potenziali beneficiari, appartenenti alla loro giurisdizione.

3) Nella Sua seconda domanda, Lei chiede la ragione dell’obbligo per i Paesi di SAPARD di tradurre soltanto in inglese le leggi e gli altri documenti richiesti dalla Commissione europea e ipotizza che questo sarebbe discriminante nei confronti delle “ditte traduttrici non di inglese” dell’Unione europea. Mi permetta di farle osservare che i servizi della Commissione hanno l’obbligo di esaminare e controllare le strutture e le procedure istituite dai Paesi SAPARD per la gestione e i pagamenti di tale programma. E’ quindi necessario che tutti i documenti pertinenti siano tradotti in una lingua comprensibile per i funzionari comunitari. La scelta dell’inglese è il risultato della negoziazione tra la Commissione e ognuno dei Paesi SAPARD (Convenzione pluriennale di finanziamento). Non sarebbe né pratico, né efficiente, né conveniente economicamente costringere tali Paesi a tradurre i loro documenti in più di una lingua. Questo non genera, a nostro avviso, nessuna discriminazione nei confronti delle “ditte traduttrici non di inglese” dell’Unione europea.

Distinti saluti, Marco Cipriani

Commissione Europea
Direzione Generale Agricoltura
Unità SAPARD

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From: Giorgio Bronzetti
Sent: lundi 8 avril 2002 17:48
To: WILKINSON Alan (AGRI)

Subject: Re: Sig Bronzetti CAB Fischler “Esclusione dell’Italiano e delle altre Lingue – SAPARD”

Oggetto: Esclusione dell’italiano e delle altre lingue da parte della Commissione europea

On. Franz Fischler,

Ringrazio per la risposta riguardo l’ esclusione dell’italiano e delle altre lingue da parte della Commissione europea dal programma SAPARD per lo sviluppo dell’agricoltura nell’Europa centrale ed orientale. Come voi confermate l’art.5, paragrafo 1, degli Accordi Finanziari Pluriennali “SAPARD”, stabilisce che solo la lingua inglese debba essere usata per le comunicazioni tra la Commissione e i paesi candidati dell’Europa centrale ed orientale nel quadro del programma SAPARD. Inoltre l’art.5, paragrafo 2, di detti accordi obbligano la Repubblica Ceca, la Slovenia, la Repubblica Slovacca, la Polonia, Lituania, Lettonia, Ungheria, Bulgaria, Romania ed Estonia alla traduzione “rapida” in inglese a semplice richiesta degli impiegati delle istituzioni europee.

Il vostro gabinetto afferma che “la scelta dell’inglese è perfettamente legittima” e che il regolamento del Consiglio 1/58 sull’uso delle nove lingue ufficiali e lingue di lavoro non si applica agli Accordi che la Comunità conclude con gli Stati terzi, come quelli conclusi con i Paesi SAPARD. Il vostro gabinetto sembra ignorare le conclusioni del Consiglio, del 12 giugno 1995 sulla diversità e sul pluralismo delle lingue nell’Unione europea. I punti 9, 11 e 13 delle conclusioni del Consiglio del 12 giugno 1995 invitano la Commissione a tener conto della diversità linguistica e il plurilinguismo nelle sue relazioni con i paesi terzi e i paesi candidati e rispettare il principio di parità tra le lingue ufficiali e le lingue di lavoro dell’Ue nei lavori e iniziative della Commissione europea . Tali conclusioni sono state riconfermate con la risoluzione del Consiglio del 14 febbraio 2002.

I membri dell’Europa Esperanto-Unio di Italia e degli altri paesi interessati non comprendono perchè il vostro gabinetto giustifica tali condizionamenti che contrastano con il principio fondamentale della nostra organizzazione:l’uguaglianza linguistica (Manifesto de Prago).

Pertanto Le rivolgo le seguenti domande:

1) Può la Commissione chiarire per quale ragione la esclusione dell’italiano e delle altre lingue da parte della Commissione europea dal programma SAPARD è conforme o non è conforme con le conclusioni del Consiglio, del 12 giugno 1995, sulla diversità e sul pluralismo delle lingue nell’Unione europea che invitano la Commissione a tenere conto della diversità linguistica e il plurilinguismo nelle sue relazioni con i paesi terzi e i paesi candidati e rispettare il principio di parità tra le lingue ufficiali e le lingue di lavoro dell’Ue nei lavori e programmi della Commissione europea ?

2) Può la Commissione chiarire per quale ragione l’obbligo di tradurre soltanto in inglese tutte le leggi e gli altri documenti richiesti dalla Commissione europea nell’ambito del programma SAPARD può o non può essere considerato discriminante nei riguardi delle ditte traduttrici e i traduttori non di inglese dell’Ue ?

Ringraziando anticipatamente

Giorgio Bronzetti

Direttore dell’agenzia Disvastigo (Diffusione alla stampa di notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione in difesa delle lingue e delle culture)

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From: Alan Wlkinson
To: Giorgio Bronzetti
Sent: Friday, April 05, 2002 2:08 PM

Subject: Sig Bronzetti CAB Fischler “Esclusione dell’Italiano e delle altre Lingue – SAPARD”

Egregio sig. Bronzetti,
L’e-mail, che Lei ha inviato il 5 Marzo alla pagina web del Gabinetto Fischler, mi è pervenuto oggi con la richiesta di fornirle una risposta.

Rispondo qui di seguito a ciascuna delle Sue domande.

1) Il regolamento del Consiglio 1/58 prescrive che i testi legislativi e gli altri testi di portata generale siano redatti in tutte le lingue ufficiali della Comunità (articoli 4 e 5), e che i testi diretti dalle istituzioni ad uno Stato membro o ad una persona appartenente alla giurisdizione di uno Stato membro, siano redatti nella lingua di tale Stato (articoli 2 e 3). Tale regolamento non copre gli Accordi che la Comunità conclude con gli Stati terzi, come quelli conclusi con i Paesi SAPARD per l’attuazione di tale programma. Alla luce di quanto sopra menzionato, non c’è alcun obbligo previsto dal diritto comunitario di utilizzare una determinata lingua come lingua di lavoro con i Paesi SAPARD, né per redigere le Convenzioni di finanziamento SAPARD. La scelta dell’inglese è quindi perfettamente legittima.

2) Alla luce della risposta alla prima domanda non c’è alcun vincolo per la Commissione nel senso ipotizzato da Lei ipotizzato. L’uso della lingua inglese è il risultato di negoziazioni con ognuno dei Paesi – non Stati membri -interessati.

3) Si deve tener conto di tre elementi. Primo, l’obbligo di utilizzare l’inglese riguarda solo le comunicazioni tra le autorità dei Paesi candidati e la Commissione. Secondo, le competenti autorità nazionali, non la Commissione, gestiscono lo strumento SAPARD e i contatti con gli agricoltori appartenenti alla loro giurisdizione. Terzo, le autorità incaricate della gestione dello strumento sono libere, nei limiti posti dalla loro legislazione nazionale, di utilizzare qualsiasi lingua considerino appropriata per comunicare con gli agricoltori appartenenti alla loro giurisdizione.

La ringrazio per il Suo interesse,

Alan Wilkinson (SAPARD)

—-

From: Giorgio Bronzetti

Sent: mardi 5 mars 2002 13:36

To: CAB WEBPAGE FISCHLER

Subject: Esclusione dell’italiano e delle altre lingue da parte della Commissione europea

On. Franz Fischler,

Oggetto: Esclusione dell’italiano e delle altre lingue da parte della Commissione europea

mi rivolgo a Lei in merito al programma SAPARD della Commissione Europea per lo sviluppo dell’agricoltura nell’Europa centrale ed orientale. L’art.5,paragrafo 1, degli Accordi Finanziari Pluriennali “SAPARD” aventi per obiettivo il sostegno dell’agricoltura e lo sviluppo rurale, sottoscritti tra la Commissione e i paesi candidati dell’Europa centrale ed orientale nel periodo precedente l’adesione stabilisce la clausola che solo la lingua inglese debba essere usata per le comunicazioni. Inoltre l’art.5, paragrafo 2, di detti accordi obbligano la Repubblica Ceca, la Slovenia, la Repubblica Slovacca, la Polonia, Lituania, Lettonia, Ungheria, Bulgaria, Romania ed Estonia alla traduzione “rapida” in inglese a semplice richiesta degli impiegati delle istituzioni europee.

Inoltre, i funzionari di lingua italiana della Commissione a quanto pare non hanno più diritto ad usare l’ italiano, il tedesco, francese o altra lingua con i funzionari dei paesi candidati dell’europa centrale e orientale neanche su richiesta di coloro che posseggono meglio queste altre lingue.

Secondo il Regolamento del Consiglio n. 1, del 15 aprile 1958 “Le lingue ufficiali e le lingue di lavoro delle istituzioni dell’Unione sono la lingua danese, la lingua finlandese, la lingua francese, la lingua greca, la lingua inglese, la lingua italiana, la lingua olandese, la lingua portoghese, la lingua spagnola, la lingua svedese, la lingua tedesca .” Pertanto Le rivolgo le seguenti domande:

1) Può la Commissione fornire le basi giuridiche, e quindi la conformità con i Trattati e la legislazione ,dell’introduzione dell’inglese come la sola “lingua ufficiale” per tutti i contatti con la Commissione nel programma SAPARD?

2) Può la Commissione fornire le basi giuridiche, e quindi la conformità con i Trattati e la legislazione, dell’eliminazione di tutte le altre lingue dell’Ue?

3) Può la Commissione chiarire per quale ragione nell’ambito del programma SAPARD i funzionari e gli agricoltori dei paesi candidati dell’Europa centrale e orientale nel periodo precedente l’adesione non hanno diritto a comunicare con i funzionari della Commissione nelle proprie lingue nazionali?

I membri dell’Europa Esperanto-Unio di Italia e degli altri paesi interessati sono molto preoccupati per tali condizionamenti che contrastano con il principio fondamentale della nostra organizzazione:l’uguaglianza linguistica.

Ringraziando anticipatamente

Giorgio Bronzetti

Direttore dell’agenzia Disvastigo (Diffusione alla stampa di notizie, articoli e documenti sui problemi della comunicazione in difesa delle lingue e delle culture)

******************* Allegato ***************

Articolo 5 degli Accordi Finanziari Pruriennali tra la Commissione Europea e la Repubblica Slovacca

Article 5

Language

1. Any communication between the Commission and the Slovak Republic related to this Agreement shall be in English.

2. The Slovak Republic shall ensure that for the Commission examination referred to Article 3 (1) of Section A of the Annex, relevant national legislation, written procedures manuals, guidelines, standard control check-lists, relevant administrative notices, standard documents and forms shall be available in English. Where documentation is needed for purposes other than for that examination, but is not available in English, the Slovak Republic shall provide texts in English expeditiously following a request from the Commission.

——

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/bulgaria/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/czech/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/estonia/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/hungary/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/latvia/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/lithuania/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/poland/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/romania/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/slovakia/finance/mafa_en.pdf

http://europa.eu.int/comm/agriculture/external/enlarge/countries/slovenia/finance/mafa_en.pdf

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