CORRUZIONE UCRAINA? LA CORRUZIOPOLI EUROPEA LA FINANZIA DAL 2021
Ora il Governo Meloni e i Partner europei vogliono persino farci adottare a distanza decine di milioni di ucraini, all’Italia ne spetterebbero 5,68 milioni! E per attuarla ci fanno spendere miliardi in armamenti, distruggendo la nostra competitività e il nostro benessere.
Non meraviglia l’ennesimo scandalo ucraino per tangenti, è risaputo e certificato dalla stessa Unione europea a fine 2021 che l’Ucraina è un paese corrotto!
Non perderò tempo – né lo farò perdere – nel raccontare i particolari dello scandalo “Midas” semplicemente perché si possono trovare ovunque. Così come ovunque troverete tiepidi segnali d’attenzionamento internazionale sul Presidente ucraino, nonché un preannuncio dell’oligarca ucraino Igor Kolomoisky, iscritto nel registro russo dei terroristi e attualmente in custodia cautelare, il quale, nell’ambito del caso di corruzione contro l’imprenditore e alleato presidenziale Timur Mindich, ha dichiarato che Volodymyr Zelensky, “incontrerà presto la sua fine”. Del resto con un Parlamento ucraino che aveva approvato una legge che limitava i poteri dell’anti-corruzione; il ministro dell’Energia, il ministro della Giustizia, il già citato Timur Mindich, co-proprietario di studio “Kvartal 95” fondato da Zelensky e amico stretto del presidente, tutti sotto accusa, nessuno può avere ancora dubbi: l’Ucraina, a partire dal suo Parlamento, è un Paese marcio fino al midollo.
In relazione alla corruzione ucraina voglio invece ricordare partendo dalla Madre di tutte le corruzioni: quella mentale insita nella Commissione europea, e per converso nei singoli Paesi europei.
Quella che, ad esempio, ha portato e porta l’Unione europea e i suo sodali, ad obbligarci a parlare la lingua della NATO, l’inglese, che non è lingua madre di nessun popolo europeo e, per ciò stesso, illegale. Si pensi alla follia colonialistica anglosassone proprio in Italia, dove per un cittadino extra-comunitario basta l’A2 di italiano per lavorare, mentre un italiano che voglia partecipare a qualsiasi concorso pubblico è obbligato ad avere il B2 o superiore della lingua coloniale inglese.
Corruzione che, come ho già documentato in un precedente articolo è anzitutto psicologica, esito finale della PsyWar scatenata dagli USA attraverso la CIA dal 1950 e che non possiamo più permetterci d’ignorare, anche in considerazione del fatto che questa Ue, i governi degli Stati ad essa aderenti, stanno portando alla rovina mezzo miliardo di eurocittadini (in Italia Tajani ha appena annunciato il 12º pacchetto di aiuti per l’Ucraina).
Ho iniziato col dire che la corruzione ucraina è stata certificata dalla stessa Unione europea a fine 2021, ebbene chi l’ha certificato è la Corte dei Conti dell’Unione europea in ottanta pagine (che chiunque si occupi di politica avrebbe dovuto leggere o farlo subito se ancora non l’ha fatto), sostenendo che:
- gli oligarchi ucraini hanno in atto una vera e propria Cattura dello Stato;
- la Commissione europea, pur menzionando la lotta contro la corruzione, non fa mai specifico riferimento alla Grande Corruzione che, in quanto tale, è definita come “l’abuso di potere ad alto livello a beneficio di pochi e reca danni gravi e diffusi ai singoli cittadini e alla società”.
- sempre la Commissione europea ha pertanto mal impiegato i 7,8 miliardi di Euro già erogati all’Ucraina (ma ci sarebbero anche prestiti della Banca europea per gli investimenti per 4,4 miliardi di euro garantiti dalla Commissione, sulla cui entità effettivamente erogata la Relazione non fornisce dettagli).
Vi state chiedendo:
- Perché la Commissione ha continuato a dargli miliardi di euro, persino a dismisura, successivamente?
- La risposta la conoscete già e la trovate in un mio precedente articolo, nonché riassunta dal seguente schema:

- Perché nessuno ha portato alla luce questo scandalo che, comunque, era pubblico?
- In effetti sono stato l’unico a farlo, subito ed approfonditamente, nella mia rubrica Translimen a Radio radicale che potete riascoltare qui;
- Pochi conoscono seriamente il funzionamento dell’Unione europea e delle sue istituzioni, in particolare i sedicenti “sovranisti” la cui ignoranza (o malafede) in proposito è madornale.
Ad esempio, molti accusano sempre di grandi malefatte quella Signora che io chiamo simpaticamente bor der Line, ma è il Consiglio europeo che dà indicazioni e decide sulla Commissione, la quale ha solo poteri amministrativi e propositivi a cui ottempera in modo talmente democratico verso tutti i cittadini che non esiste nessuna amministrazione statale del mondo paragonabile, e basta andare sul sito Dì la tua – Consultazioni pubbliche per constatarlo di persona.
Ecco perché, quando si parla di corruzione europea, sono gli Stati, tutti gli Stati e per primi gli Stati, ad esserne i protagonisti. Prova ultima ne sono le tre Mozioni per le Sanzioni ad Israele preparate dalla Commissione e tutte bocciate dal Consiglio.
Ma continuiamo ad analizzare, seppure sinteticamente, quanto ci spiega l’ECA a fine 2021:
L’Ucraina ha un lungo passato di corruzione e si trova ad affrontare sia la piccola che la grande corruzione.
La piccola corruzione è diffusa ed accettata da gran parte della popolazione come se fosse quasi inevitabile. I cittadini spesso giustificano la loro partecipazione a questa piccola corruzione osservando che gli alti funzionari e gli oligarchi sono coinvolti nella corruzione a un livello di gran lunga superiore. Gli esperti stimano che ogni anno vengono persi ingenti importi – nell’ordine di decine di miliardi di euro – come conseguenza della corruzione in Ucraina.
La Cattura dello Stato da parte dei clan di potenti élite politiche ed economiche, con struttura piramidale e radicati nell’insieme delle istituzioni pubbliche e dell’economia, è stata considerata come una caratteristica specifica della corruzione in Ucraina.
In Ucraina la Grande Corruzione si basa su connessioni informali tra funzionari pubblici, membri del parlamento, pubblici ministeri, giudici, autorità di contrasto, dirigenti di imprese statali e persone/imprese con legami politici.
Gli Oligarchi ucraini influenzano fortemente il sistema giudiziario, la magistratura inquirente e le autorità di contrasto, imponendo la nomina dei propri candidati in posti chiave, facilitando la nomina di persone in cambio di lealtà e altri vantaggi, così come hanno in mano imprese satellite e numerose Aziende Pubbliche: vi sono circa 3.500 Aziende Pubbliche a livello centrale e 11.000 a livello comunale.
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Ma, ora, vi voglio mettere di fronte ad un’immagine agghiacciante della Relazione, che vi parla di come la corruzione in Ucraina fosse/sia diffusa. Essa parla di appena 900.000 dichiarazioni dei redditi/proprietà presentate nel 2019.
Calcolate che, se anche solo il 60% della popolazione fosse stata in età da dichiarazione (in Italia è il 63,6%) su una popolazione complessiva di, allora, 41.442.615 ucraini si sarebbero dovute registrare circa 24.865.569 dichiarazioni.
Su 60.244.639 unità, per il 2019 in Italia sono state presentate circa 41,5 milioni di dichiarazioni di persone fisiche (IRPEF):
in Ucraina 900mila, là dove avrebbero dovute essere certamente oltre 20milioni!
Ma non finisce qui, perché i controlli completati sulle 900mila dichiarazioni sono stati solo lo 0,1% e, nonostante questo esiguo numero corrispondente a 1005 dichiarazioni controllate, ben 674 presentavano irregolarità, ossia il 67%: allucinante!
Voi pensate che se gli eurocittadini avessero saputo di questa corruzione ucraina, della sua entità e pervasività, sarebbe mai stato possibile un impegno economico e militare degli Stati Ue, dell’Italia, a seguito dei voleri della Casa Bianca?
Mi farebbe piacere conoscere il vostro parere personale.
Una cosa è certa, del recente libro di Orsini “Casa Bianca-Italia. La corruzione dell’informazione di uno Stato satellite” dovrebbe essercene una versione per ogni Stato dell’Unione europea: Casa Bianca-Germania, Casa Bianca-Francia… Ecco, anzitutto loro! Considerato che si erano presi l’impegno di garantire gli accordi di Minsk e, invece, ne sono stati i traditori.
Da questa corruzione sistemica e sistematica delle menti europee che ho chiamato Corruziopoli, con un quadro così largamente compromesso in Ucraina come nei nostri Paesi con un piede in due scarpe: quella Ue e quella NATO, dobbiamo chiedere tre cose:
- La cessazione degli aiuti europei, il congelamento dell’adesione dell’Ucraina all’Unione europea.
– A seguire l’incriminazione di Zelensky che non solo “non poteva non sapere” (o vale solo se ci si chiama Berlusconi?) ma il cui mandato è comunque scaduto lunedì 20 maggio 2024. - La riconsiderazione Ue dell’ Accordo di Partenariato e di Cooperazione che istituisce un partenariato tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Federazione russa, dall’altra del 1997.
- L’immediata apertura di un Tavolo della Pace europeo in considerazione dei primi due presupposti.
O tutti i capi di Stato e di Governo Ue-NATO, insieme a Rutte stanno aspettando Daddy Trump?
Una cosa è certa, dopo quest’ennesimo scandalo, considerato che Trump è diventato Presidente per sconfessare praticamente tutto di quanto aveva fatto Biden, indipendentemente dall’esito di qualsiasi inchiesta le autorità ucraine saranno sotto la costante minaccia delle rivelazioni dell’amministrazione Trump e dovranno allinearsi alle sue richieste politiche, essendo altresì pienamente in vigore l’accordo USA/Ucraina firmato il 30 aprile 2025.
Anche l’Agreement between the Government of the United States of America and the Government of Ukraine on the Establishment of a United States-Ukraine Reconstruction Investment Fund, così come il rapporto speciale della Corte di Conti Ue sull’Ucraina, dovrebbe essere ben conosciuto da tutti i cittadini europei e, perciò, inserisco qui il collegamento diretto al documento ufficiale: vi renderete conto della clausole capestro lì inserite e di come, di fatto, lì sia stato creato un duopolio USA-Ucraina col quale l’Italia, gli altri Paesi europei le Istituzioni dell’Ue dovranno fare i conti.
Ben sapendo che il rischio di entrare in rotta di collisione con gli interessi degli stessi Stati Uniti d’America è molto alto, e considerandone la forza e predatorietà, emerge chiaramente la probabilità che eventuali impegni finanziari europei nella ricostruzione ucraina, alla fine non potranno che essere a fondo perduto o, comunque, lo saranno di fatto.
Partendo dalla demenzialità totale del fatto che oggi sono solo i Paesi europei del piede in due scarpe, una europea ed una americana (e quindi antieuropea), a continuare la guerra per procura americana del Presidente Biden, con i nostri soldi dati dalle nostre stupide istituzioni persino e proprio ai furbi americani che avevano iniziato quella guerra per procura – questione che non affronterò in questo pezzo già abbastanza lungo –, l’esito è che questi Governi non solo ci stanno portando alla distruzione del benessere della nostra Comunità europea conquistato in tanti decenni di cooperazione ma a procurare ulteriore distruzione socio-economica:
– mettendo a rischio la potenza dell’Euro che in soli due decenni era assurta a seconda moneta del mondo grazie al fatto che era, ed è, l’unica moneta socialista del pianeta;
– togliendoci competitività industriale;
– facendoci mettere sulle nostre esclusive spalle decine di milioni di persone con una operazione di vera e propria “adozione a distanza”!
Allora chiedo al Governo Meloni: che senso ha battersi contro l’immigrazione clandestina se poi ci fa adottare a distanza 5 milioni e 680mila ucraini [i]? Che senso ha spenderci persino miliardi in armamenti per averli?
NOTE
[i] Popolazione UE considerata ≈ 448 milioni). Popolazione Ucraina considerata ≈ 43 milioni. Riparto = (Popolazione Stato UE/Popolazione UE) × 43 milioni.
Germania + Francia + Italia + Spagna = 24,8 milioni di ucraini (≈ 58% del totale); Polonia + Romania = 5,4 milioni (≈ 12,5%); Tutti gli altri 21 Paesi UE = 12,8 milioni (≈ 30%)
| Paese UE | Popolazione (milioni) | % UE | Numero “adottati” (su 43 mln) |
| Germania | 84,4 | 18,8% | 8.08 milioni |
| Francia | 68,2 | 15,2% | 6.54 milioni |
| Italia | 59,0 | 13,2% | 5.68 milioni |
| Spagna | 47,5 | 10,6% | 4.56 milioni |
| Polonia | 37,7 | 8,4% | 3.62 milioni |
| Romania | 19,0 | 4,2% | 1.81 milioni |
| Paesi Bassi | 17,6 | 3,9% | 1.67 milioni |
| Belgio | 11,7 | 2,6% | 1.12 milioni |
| Repubblica Ceca | 10,7 | 2,4% | 1.00 milioni |
| Grecia | 10,4 | 2,3% | 0.99 milioni |
| Portogallo | 10,3 | 2,3% | 0.98 milioni |
| Svezia | 10,5 | 2,3% | 0.99 milioni |
| Ungheria | 9,7 | 2,2% | 0.93 milioni |
| Austria | 9,0 | 2,0% | 0.86 milioni |
| Bulgaria | 6,8 | 1,5% | 0.65 milioni |
| Danimarca | 5,9 | 1,3% | 0.57 milioni |
| Finlandia | 5,5 | 1,2% | 0.53 milioni |
| Slovacchia | 5,4 | 1,2% | 0.52 milioni |
| Irlanda | 5,1 | 1,1% | 0.49 milioni |
| Croazia | 3,9 | 0,9% | 0.37 milioni |
| Lituania | 2,8 | 0,6% | 0.27 milioni |
| Slovenia | 2,1 | 0,5% | 0.20 milioni |
| Lettonia | 1,9 | 0,4% | 0.18 milioni |
| Estonia | 1,3 | 0,3% | 0.12 milioni |
| Cipro | 0,9 | 0,2% | 0.086 milioni |
| Lussemburgo | 0,65 | 0,15% | 0.065 milioni |
| Malta | 0,52 | 0,12% | 0.052 milioni |





