Brasile, la rivolta degli indios «occupa» il Parlamento
Settecento indios brasiliani hanno occupato parte del Congresso, a Brasilia, in protesta contro un emendamento che consentirebbe al Parlamento di decidere i confini del territorio degli indigeni (Afp/Sa)
L’emendamento è vantaggioso per i grandi proprietari terrieri. Gli indios, provenienti da differenti tribù, hanno danzato chiedendo che invece i confini vengano fissati al più presto in via definitiva (Afp/Sa)
Al momento la demarcazione dei territori indigeni è affidata al Funai, la Corte federale degli affari indigeni. Con l’emendamento, promosso dai latifondisti, passerebbe al Congresso (Afp/Sa)
Gli indiani non intendono abbandonare gli uffici, in particolare la Commissione Costituzione e Giustizia, fino a quando non incontreranno il presidente della Camera, Henrique Eduardo Alves (Afp/Sa)
Aves ha proposto agli indios di sospendere lo studio dell’emendamento in Commissione a patto che l’aula venga sgomberata. Gli indigeni hanno rifiutato la proposta (Afp/Campanato)
La prima parte dell’occupazione non è stata proprio pacifica: mentre il fiume di indios si riversava in aula durante la seduta, alcuni deputati spaventati, sono corsi verso le uscite (Afp/Campanato)
Raoni, il capo della tribù Kayapo, ha preso la parola: «Noi ci opponiamo all’invasione delle nostre terre. Siamo i primi abitanti. L’uomo bianco ci caccia e non ci piace. Ci deve rispettare» (Epa/Dias)
I territori indigeni occupano circa il 12% della superficie del Brasile. Ma molte terre non sono ancora state formalmente riconosciute, e sono a maggior rischio di deforestazione e sfruttamento (Epa/Dias)
Il Brasile conta circa 194 milioni di abitanti. Gli indio sono 896.900, divisi in 305 etnie che parlano 274 lingue, secondo l’ultimo censimento ufficiale (Afp/Campanato)
L’occupazione dell’Aula della Camera è poi rientrata, mentre in 300 hanno continuato il presidio della Commissione Costituzione e Giustizia (Ap/Peres)
(Da corriere.it,esteri/foto/04-2013).