BOLIVIA: Primi passi dei popoli indigeni verso l’autogoverno

Assieme al voto per le presidenziali e per le elezioni amministrative, il 6 dicembre 2009 i Boliviani avevano votato anche in tema di autonomia indigena e 12 dei 327 comuni di Bolivia hanno votato a favore di un governo indigeno autogestito.

Questa forma di governo locale permettera’ il controllo degli indigeni sulle risorse naturali, sulla terra e sulla gestione dei fondi statali; permettera’ inoltre la risoluzione di dispute e crimini presso tribunali locali tradizionali e l’organizzazione di elezioni dei leader comunitari secondo i costumi tradizionali basati sulla costruzione del consenso.

Il concetto di autonomia indigena resta comunque un’innovazione e i dettagli su come questa debba funzionare saranno oggetto di legislazione da parte del congresso nel 2010.

In Bolivia, anche se i maggiori gruppi indigeni sono i Quechua e gli Aymara, esistono 36 popoli indigeni. Queste misure rafforzano le misure multiculturali a favore degli indigeni decise con il voto referendario che ha portato all’approvazione della nuova costituzione boliviana nel febbraio del 2009.

I popoli indigeni in Bolivia sono stati storicamente marginalizzati e hanno guadagnato il diritto al suffragio universale solamente nel 1952. Allo stato presente alcuni indiani lavorano come schiavi in grandi possedimenti posseduti da elite europee o meticce. Il Forum Permanente delle Nazioni Unite ha documentato con un rapporto investigativo proprio quest’anno la situazione di schiavitu’ degli indigeni di Bolivia e Paraguay nella regione transnazionale del Chaco.

Gli indigeni di Bolivia hanno pero’ cominciato a prendere voce e ad organizzarsi a partire dagli anni Ottanta. Secondo un censimento compiuto nel 2001 il 62% della popolazione si e’ identificata come membro di uno dei 36 gruppi indigeni del paese, rafforzando con una maggiore consapevolezza identitaria questo processo organizzativo.

L’autonomia indigena professata dal governo Morales resta pero’ tutta da mettere in pratica e non sara’ facile, anche considerando le differenze esistenti tra i gruppi indigeni del paese.

Fonte: International Press Service, 22 dicembre 2009

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