Berlusconi: L’UE sotto accusa da chi l’ha ridotta a colonia

[fimg=left]https://kadmo.art/4/giorgio_pagano.gif[/fimg]Berlusconi, Pagano (Radicali/ERA): «L’UE sotto accusa da chi l’ha ridotta a colonia».

Dichiarazione di Giorgio Pagano – Radicali/ERA

“L’Europa esiste sempre meno, omologata linguisticamente e ridotta a parte continentale del Commonwealth proprio dai governi Berlusconi, le stesse persone che ora ne predicano la divisione anacronistica”, dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione radicale “Esperanto”.

“Solo noi Radicali, al contrario del PdL e della Lega, abbiamo sostenuto la necessità di costruire gli Stati Uniti d’Europa a partire dal federalismo linguistico e dell’Esperanto nel ruolo naturale di lingua federale. Il governo invece preferisce regalare, come sistema Italia, 54 miliardi di Euro ogni anno al Regno Unito per apprendere la loro lingua, mentre a sua volta la Gran Bretagna ne risparmia 18 avendo abolito lo studio della lingua straniera dal 2004”, prosegue Pagano.

“Ora ai 18 miliardi si aggiungeranno quelli risparmiati dalla BBC, che chiude le trasmissioni in lingua straniera. Solo un’inversione radicale di rotta, che nasca proprio dal rilancio della Lingua Internazionale come veicolo dei rapporti interni all’Europa e base dell’uguaglianza linguistica (quindi sociale, culturale, politica ed economica) può trasformare questa colonia angloamericana in una potenza autonoma, democratica ed economicamente sana”, conclude Pagano.

Roma, 11 aprile 2011

1 commento

  • Il BBC World Service ha annunciato che chiuderà 5 programmi per rispettare il budget previsto dal governo il 20 0ttobre 2010. Si tratta dei programmi in lingua albanese, macedone, portoghese per l’Africa e la Serbia e i programmi regionali in lingua inglese per i caraibi. La BBC insiste che la chiusura non dipende dai contenuti di questi ultimi, è solo una questione di costi.

    Appresa la notizia, noi dell’ERA Onlus abbiamo abbiamo cercato di metterci in contatto con la BBC ma è stato difficile ottenere una risposta in quanto la nostra domanda veniva inoltrata in continuazione a qualcun’ altro.

    Finalmente, il 18 Aprile 2011, la BBC ci risponde mandandoci un allegato di 2 pagine. In questo documento, oltre a confermare la chiusura dei programmi, elenca i tre motivi
    per cui non può svelarci i dati che cerchiamo.

    Anzitutto, la BBC, occupandosi solamente della statistiche del Regno Unito, dichiara di non avere accesso ai dati degli altri stati perchè i programmi sono comprati e trasmessi da distribuitori diversi.
    In secondo luogo, la BBC ci ricorda che, essendo tutelata dall’ art.10 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali, oltre a godere della libertà di parola e di espressione, ha il diritto di trasmettere ciò che il pubblico desidera e di ritirare in ogni momento qualsiasi programma.

    Infine la BBC spiega che, se anche avesse accesso a queste informazioni, non potrebbe svelare nessun dato concernente i distribuitori con sede fuori dal Regno Unito, pena la recessione del contratto.
    Dalle statistiche dell’articolo del Irish Times, pubblicato il 26 Gennaio 2011, si capisce che l’obbiettivo è ridurre le spesi annuali dell’intero BBC World Service del 16%,
    con il limite di 46 millioni di sterline l’anno, circa 51,7 millioni di Euro, mettendo a rischio il 27% dei posti di lavoro. In altre parole, 650 persone rischiano di perdere il lavoro entro la fine di quest’anno.

    CLICCA per leggere l’articolo originale.

Lascia un commento

0:00
0:00