Berlusconi apprezzava la Minetti perché di madrelingua inglese.

Cade un mito. Minetti: «Mai igienista dentale premier»

Cadono i miti uno dopo l’altro: Letizia Moratti non ha vinto al primo turno (e rischia pure al secondo), Gigi D’Alessio non ha cantato per i milanesi e Nicole Minetti non è stata l’igienista dentale di Berlusconi.
Uno dei tòpoi più amati da giornalisti e lettori durante l’elettrizzante feuilleton delle Olgettine si rivela falso. La consigliera regionale del PdL non ha romanticamente conosciuto il premier curandogli la mascella dopo l’aggressione subita da Tartaglia (che gli tirò la statuetta del Duomo) a dicembre 2009. Lo rivela lei stessa al mensile GQ. Si incontrarono invece, più banalmente e prima, agli stand di Publitalia durante una fiera: lei giovane hostess, lui non aggiungiamo altro. Lei vuole entrare in politica, lui (come rivelò in una successiva telefonata all’Infedele di Gad Lerner) la apprezzava perché di madrelingua inglese.
Fine dei giochi: «È inverosimile – osserva con saggezza lei – che una ragazza laureata da appena tre mesi operasse sul premier». Se è per questo, è inverosimile anche che una 25enne con diploma di maturità, studi di danza nella scuola gestita dalla mamma, partecipazione allo show Colorado Café, e – appunto – laurea breve in igiene dentale – sia entrata nel consiglio regionale lombardo. Miracoli del listino bloccato e della generosità di Formigoni che, anche dopo lo scandalo, la promuove: « È seria, si impegna, viene tutti i giorni in aula».
Anche sul fidanzamento con Silvio, Nicole delude. Ricordate la fantastica «relazione stabile» del premier che avrebbe impedito spogliarelli creativi, lap dance, poliziotte in lattice e sexy infermierine nel sottosuolo di Arcore? C’è, non c’è, c’è ma non sappiamo chi sia, lo sappiamo ma non ve lo diciamo, sono io, è lei, sono in diverse? Ai magistrati la Minetti ha detto di avere una «relazione affettiva» con il capo del governo. Vale a dire? «Nutrire dei sentimenti nei confronti di una persona». Conclusione degna di una sibilla cumana: «Quello che c’è stato, o non c’è stato, è quello che doveva accadere, o non accadere, in quel momento». Parentesi chiusa, insomma. Chissà se resta aperta la possibilità , per la non-igienista dentale del premier, di uno scranno da parlamentare a Roma.

Federica Fantozzi, l’Unità 29 maggio 2011

Lascia un commento

0:00
0:00