A Monaco regna la paura (auto) indotta

«La Sicurezza non è riarmo. È forma politica»

Merz dice: «La Russia si riarmerebbe comunque. Il pericolo aumenterebbe. Dobbiamo scoraggiare».
È la moneta corrente. La moneta della paura.
Ma la domanda paneuropea è un’altra:
Se la Russia è e resterà parte dello spazio europeo, quale forma politica impedisce che ogni riarmo diventi automaticamente minaccia?
La deterrenza presuppone un nemico strutturale.
Una federazione paneuropea presuppone un conflitto risolto nella forma: il Trattatto tra Ue e Russia del 1997 è ancora lì, con i sui 112 articoli, giuridicamente valido ma politicamente avversato da questa Unione europea della paura e che non osa dimostrare la sua potenza civile .
Se l’Europa continua a concepirsi come blocco occidentale contrapposto a Mosca,
ogni rafforzamento russo sarà percepito come minaccia.
E ogni rafforzamento europeo sarà percepito come provocazione.
È un circuito chiuso.
La vera domanda non è “quanto dobbiamo riarmarci per scoraggiare?”
La domanda è:
Quale architettura politica rende insensata la minaccia?
Una Europa da Nuuk a Vladivostok con il cuore nel Mediterraneo non elimina le differenze: le integra in una forma comune.
La sicurezza non nasce dall’equilibrio del terrore.
Nasce dall’integrazione degli interessi.
Il riarmo reciproco non è destino.
È una scelta culturale.
La pace paneuropea non è ingenuità.
È architettura e, il transarmo, è l’architettura della Difesa e della Sicurezza nel continente europeo.
Se l’Europa vuole uscire dal dopoguerra permanente, deve smettere di pensarsi come frontiera armata e iniziare a pensarsi come continente riconciliato.
Questo è il punto di cui a Monaco nessuno parla.

Kadmo


CHE COS’È IL TRANSARMO

Il transarmo è l’evoluzione del sistema di difesa.
Non meno sicurezza, ma sicurezza più intelligente.
Integra difesa armata, difesa civile, resilienza tecnologica e coesione sociale.
Costruisce autonomia europea invece di delega esterna.
È la forma politica della sicurezza.
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